{"id":764,"date":"2004-07-05T16:22:59","date_gmt":"2004-07-05T14:22:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=764"},"modified":"2009-07-17T16:24:01","modified_gmt":"2009-07-17T14:24:01","slug":"black-rebel-motorcycle-club-centrale-del-tennis-roma-05072004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2004\/07\/black-rebel-motorcycle-club-centrale-del-tennis-roma-05072004\/","title":{"rendered":"Black Rebel Motorcycle Club &#8211; Centrale del Tennis, Roma 05\/07\/2004"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;atmosfera che si respirava al Centrale del Tennis durante l&#8217;afosa serata del 5 luglio non sembrava proprio ricordare quella che, due anni prima, poche centinaia di spettatori avevano vissuto in quel di Valle Giulia. Durante il lasso di tempo che divide le due performance romane, la popolarit\u00e0 della band americana \u00e8 indubbiamente lievitata, complice la considerevole esposizione mediatica che ha visto la formazione svettare sulle copertine della stampa specializzata e sugli schermi dell&#8217;avida e intraprendente MTV. Nel mentre, Black Rebel Motorcycle Club ha realizzato, ormai circa un anno fa, una pi\u00f9 che rispettabile seconda release che, prossima in diversi pezzi a sonorit\u00e0 punk rock, ha avvicinato alla band un nutrito seguito di fan sulla scia dell&#8217;esplosione della feconda scena neo garage. Per farla breve, al Centrale era presente un pubblico pi\u00f9 consistente rispetto a due anni fa ma nello stesso tempo pi\u00f9 casuale (non scordiamoci che lo show &#8211; sotto l&#8217;egida della pi\u00f9 popolare emittente musicale esistente &#8211; era completamente gratuito\u2026) e sicuramente pi\u00f9 distratto e intento a praticare vita sociale a zonzo per la struttura sportiva. Non proprio quello che accadeva durante il concerto dell&#8217;estate del 2002 dominato da un audience pi\u00f9 intima e attenta alle note.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, abbiamo potuto assistere ad un live godibilissimo. Si parte in maniera inconsueta, con due ballate chitarra e voce \u201ccountry oriented\u201d che spiazzano gli spettatori nell&#8217;impaziente attesa di sussulti elettrici. Che non tardano ad arrivare e a scaldare gli animi con il terzo brano in scaletta: &#8220;Ha Ha High Baby&#8221; evolve progressivamente in una fitta coltre di feedback che farebbe onore ai fratelli Reid. Si prosegue ripercorrendo buona parte del repertorio, alternando episodi dalle fattezze pi\u00f9 dilatate (&#8220;Love burns&#8221;, &#8220;Salvation&#8221;, &#8220;Shade of Blue&#8221;) a brani dominati da arroganti tinte rock&#8217;n&#8217;roll su cui primeggiano l&#8217;esplosivo anthem &#8220;Whatever happened to My Rock&#8217;n&#8217;Roll\u2026&#8221;, il martellante garage di &#8220;Spread your Love&#8221; e le ruvide chitarre di &#8220;Six Barrel Shotgun&#8221;. L&#8217;esecuzione dei pezzi \u00e8 particolarmente fedele all&#8217;incisione originale in alcuni momenti (&#8220;Stop&#8221;) mentre in altri frangenti non nasconde le asprezze sonore e i connotati fuzz che rendono il live pi\u00f9 \u201ccredibile\u201d.<br \/>\nL&#8217;adrenalinico galoppo elettrico di &#8220;Save Me&#8221; conclude degnamente la perfomance, dopo quasi un&#8217;ora e mezza, sotto gli applausi del pubblico da subito intimato ad abbandonare la location. In molti sarebbero tornati solo due giorni dopo per assistere agli show di The Rapture e Belle&amp;Sebastian.<\/p>\n<p>Nicola Casalino (jimmythemod@libero.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;atmosfera che si respirava al Centrale del Tennis durante l&#8217;afosa serata del 5 luglio non sembrava proprio ricordare quella che, due anni prima, poche centinaia di spettatori avevano vissuto in quel di Valle Giulia. 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