{"id":745,"date":"2005-10-30T15:50:20","date_gmt":"2005-10-30T13:50:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=745"},"modified":"2009-07-17T15:50:43","modified_gmt":"2009-07-17T13:50:43","slug":"black-rebel-motorcycle-club-roma-301005-live-circolo-degli-artisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2005\/10\/black-rebel-motorcycle-club-roma-301005-live-circolo-degli-artisti\/","title":{"rendered":"Black Rebel Motorcycle Club &#8211; Roma 30\/10\/05 Live @ Circolo degli Artisti"},"content":{"rendered":"<p>Dei ribelli neri se ne parlato in lungo e in largo, c\u2019\u00e8 chi li ha criticati in positivo, chi in negativo, fatto st\u00e0 che c\u2019\u00e8ra una grande attesa di vederli all\u2019opera sul palco dopo l\u2019uscita dell\u2019ultimo disco. Com\u2019era nelle aspettative, il club \u00e8 al completo e fra il pubblico una quantit\u00e0 notevole di fans cerca di risparmiare l\u2019entusiasmo per l\u2019uscita dei loro beniamini. Quando ho saputo che a dare il via alla serata sarebbero stati i \u201cThe Intellectuals\u201d la serata ha voltato faccia di bene in meglio. Il duo romano ha integrato alla band un terzo componente, una simpatica coniglietta alla tastiera e come \u00e8 suo solito sbattacchia sin da subito gli strumenti da una parte all\u2019altra in modo rude e scalcinato, irresistibili e tremendi, ma in senso buono. L\u2019ex duo ci ha appena scottati quindi non ci rimane che aspettare d\u2019esser bruciati dai selvaggi americani, almeno cos\u00ec si spera. Robert Levon Been fa il suo ingresso sul palco accompagnato solo dalla chitarra acustica ed esegue senza perdere tempo in saluti e presentazioni dei pezzi tratti da \u201cHowl\u201d in un\u2019atmosfera rarefatta. Alle prime note di \u201cShuffle your feet\u201d si presenta il resto della comitiva in un tripudio emozionale, insomma i nostri sanno cosa significa esser stilosi. I Black Rebel sezionano equamente il live set, a volte la fanno da padrone i pezzi acustici, altre quelli elettrici in modo da non spezzare il ritmo. Mentre Peter si dimena spesso e volentieri davanti alla folla scatenata, cercando quasi di divincolarsi da un male e una passione che lo corrode, al contrario Robert in disparte suona e canta come se fosse solo con se stesso, andando a rappresentare perfettamente le due facce del gruppo, intimismo e rabbia. Il cambio frequente delle chitarre non infastidisce il pubblico. Le figure di Peter e Robert s\u2019avvicendano tra loro in un atmosfera da brividi grazie a delle luci sommesse e una coltre di fumo che li miticizza. \u201cLove burns\u201d, \u201cSix barrel shotgun\u201d e \u201cAin\u2019t no easy way\u201d fanno tremare il locale, mentre \u201cRestless sinner\u201d e \u201cFault line\u201d toccano gli animi. I tre ci sanno fare alla grande e la ricetta a base di indie rock, dark, punk, shoegazer e ora una spruzzata di blues e folk ha colpito il cuore e la testa di tanti stasera. I ribelli neri chiudono lo spettacolo con la gost track presente in \u201cHowl\u201d che fa venire la pelle d\u2019oca e il locale gremito si svuota lentamente come per esalare gli ultimi attimi di un ottimo concerto.<\/p>\n<p>(Tommaso Floris)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dei ribelli neri se ne parlato in lungo e in largo, c\u2019\u00e8 chi li ha criticati in positivo, chi in negativo, fatto st\u00e0 che c\u2019\u00e8ra una grande attesa di vederli all\u2019opera sul palco dopo l\u2019uscita dell\u2019ultimo disco. 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