{"id":731,"date":"2006-02-16T15:22:21","date_gmt":"2006-02-16T13:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=731"},"modified":"2009-07-17T15:23:08","modified_gmt":"2009-07-17T13:23:08","slug":"offlaga-disco-pax-roma-160206-live-zoo-bar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2006\/02\/offlaga-disco-pax-roma-160206-live-zoo-bar\/","title":{"rendered":"Offlaga Disco Pax &#8211; Roma 16\/02\/06 Live @ Zoo Bar"},"content":{"rendered":"<p>Intro:<br \/>\nIl libretto coi testi delle canzoni viene distribuito in sala.<br \/>\nSiamo in tre e esclamiamo in stretta sequenza:<br \/>\n&#8211; \u201ccome a teatro!\u201d<br \/>\n&#8211; \u201ccome in chiesa!\u201d<br \/>\n&#8211; \u201ccome all\u2019opera!\u201d<br \/>\nCominciamo bene\u2026<br \/>\nIn realt\u00e0 ci sembra un segno originale di benvenuto, peccato che non riusciremo a leggerlo perch\u00e9 in sala \u00e8 buio pesto.<\/p>\n<p>Offlaga Disco Pax \u2013 Custodi della memoria collettiva<\/p>\n<p>Gli Offlaga ci insegnano che la democrazia nei sentimenti non esiste.<br \/>\nMa questo lo sapevamo gi\u00e1.<br \/>\nDiscendenti diretti dei Massimo Volume, per i loro testi raffinati e originali. Figli del punk italiano dei CCCP, ma meno rabbiosi e pi\u00f9 lucidi, gli Offlaga Disco Pax raccontano come sia impossibile, e soprattutto inutile, scardinare i miti e le ideologie dal percorso personale di un popolo e come questi siano radicati fortemente nella sua cultura. Come la rimozione sfrontata del passato, delle sue ingenuit\u00e0 e delle sue brutture, abbia solamente aperto la strada a \u201cnuove ferite della modernit\u00e0 occidentale\u201d.<br \/>\nLa scaletta del concerto segue strettamente l&#8217;ordine del CD fino a Cinnamon per &#8220;cinque quarti d&#8217;ora di musica&#8221;, come promesso dal cantante.<br \/>\nL&#8217;acustica del locale non \u00e9 fra le migliori e non rende giustizia al cantato-parlato di Max.<br \/>\nLa sua faccia, in compenso &#8211; di un\u2019espressivit\u00e0 quasi allucinata &#8211; parla ancor pi\u00fa delle sue canzoni.<br \/>\nIl concerto si snoda idealmente lungo due filoni: quello sentimental-personale legato alla storia privata di ognuno, e quello sentimental-popolare legato alla memoria collettiva dei luoghi e dei simboli.<br \/>\nLe canzoni del primo gruppo esercitano su di me un potere dolcemente evocativo e nostalgico.<br \/>\nE allora ecco Kappler, Enver, Khmer Rossa e Cinnamon. Sebbene non ricordi l\u2019esame di seconda elementare (sono troppo giovane), ricordo perfettamente le chewingum Centerfresh col ripieno morbido che mia madre aveva spesso nella borsa quando ero piccola. Come ricordo il \u201critorno\u201d delle Cinnamon, per opera di una nota marca di gomme da masticare. C\u2019\u00e8 un sacco di gente mediamente pi\u00f9 giovane di me e mi fa piacere che, in qualche maniera, queste memorie abbiano raggiunto anche loro.<br \/>\nCerto che Khmer Rossa senza traduzione simultanea \u00e8 tutta un\u2019altra cosa e perde gran parte del suo spirito marziale\u2026<br \/>\nAlcune canzoni sono legate a dei gadgets che l\u2019accompagnano sul palco: allora, ecco piovere le gomme alla cannella, ed ecco tre confezioni di biscotti Tatranky impilati sulla sedia e, sulla cui sommit\u00e0, troneggiano i pupazzi della Talpa dei cartoni animati Boemi.<br \/>\nMax sfoglia i vinili anni \u201980 e mi torna alla memoria che da qualche parte anche io custodisco gelosamente un paio di 45 giri di Al Bano e Romina!<br \/>\nPiccolapietroburgo e Tatranky sono quei pezzi sentimental-popolari che avevo sempre lasciato distrattamente indietro e oggi mi appaiono \u2013 chiss\u00e0 perch\u00e9 &#8211; pi\u00f9 belli e significativi che mai.<br \/>\nFinalmente \u00e8 il momento di Tono metallico standard. Vivo per questo momento, per sentire: \u201cma io lo so chi \u00e8 Mark Lanegan!\u201d e anche il resto della gente intorno, a giudicare da quanto si urla.<br \/>\nQualche momento di stanca forse in alcuni pezzi ma Robespierre, che arriva a concludere la sequenza, trova tutti d&#8217;accordo nell&#8217;entusiasmo delle danze.<br \/>\nIl concerto si chiude con un extra fuori programma, un inedito che si intitola Cioccolato IACP; un racconto amaro \u2013 di droga ed emarginazione &#8211; in un qualunque agglomerato di case popolari degli anni \u201880.<br \/>\n(E finalmente si svela, per molti, il mistero del Toblerone&#8230;)<br \/>\nIl cantante \u00e8 commosso e la gente trattiene il fiato.<br \/>\nNon ci sono sconti sulla crudezza delle immagini, sulla descrizione di luoghi e personaggi, nemmeno per chi canta, e forse questo \u00e8 il vero potere evocativo del gruppo.<br \/>\nOgni storia raccontata \u00e8 un\u2019immagine lucida, spessissimo amara, ma sempre condita da quella sottile ironia che riesce a strappare un sorriso laddove non sembrava possibile.<br \/>\nAccade allora che Kappler ci riporti alla mente almeno uno dei nostri professori della scuola superiore; che Robespierre ci ricordi le nostre insurrezioni scolastiche e che Cioccolato IACP ci faccia ricordare almeno uno degli amici del campetto passato \u201cdirettamente all\u2019eroina alla faccia delle droghe leggere\u201d.<br \/>\nLa memoria degli Offlaga \u00e8 la nostra memoria collettiva.<br \/>\nMi spiace solo di aver scoperto tardi questo gruppo.<br \/>\nIl loro album, a mio avviso, resta uno dei pi\u00f9 acuti e intelligenti del 2005.<br \/>\nOgni tempo ha la sue ideologie e le sue dittature: culturali, politiche, economiche quali che siano.<br \/>\nLe ideologie crollano ma i simboli restano, a raccontarci che i sentimenti sono la vera nostalgia del passato. Questo \u00e8 il tempo del comunismo privato, del socialismo tascabile in cui non c\u2019\u00e8 posto per la democrazia nei sentimenti.<br \/>\n\u201cTutto il resto \u00e8 desistenza.\u201d<br \/>\n(Federica U)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intro: Il libretto coi testi delle canzoni viene distribuito in sala. Siamo in tre e esclamiamo in stretta sequenza: &#8211; \u201ccome a teatro!\u201d &#8211; \u201ccome in chiesa!\u201d &#8211; \u201ccome all\u2019opera!\u201d Cominciamo bene\u2026 In realt\u00e0 ci sembra un segno originale di benvenuto, peccato che non riusciremo a leggerlo perch\u00e9 in sala \u00e8 buio pesto. 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