{"id":717,"date":"2006-12-11T15:05:57","date_gmt":"2006-12-11T13:05:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=717"},"modified":"2009-07-17T15:09:07","modified_gmt":"2009-07-17T13:09:07","slug":"heavy-trash-torino-11122006-livereport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2006\/12\/heavy-trash-torino-11122006-livereport\/","title":{"rendered":"Heavy Trash &#8211; Torino 11\/12\/2006 Live@Report"},"content":{"rendered":"<p>Due paia di calzini, felpa di lana, giacca pesante, cartine post-autostradali fresche di stampa, il pieno di benzina, mezzo litro di succo alla pera e un\u2019omonimo amico musicofilo che odia la musica moderna pi\u00f9 di se stesso<br \/>\nQuesti gli ingredienti per il mio rendez vous con Jon Spencer, leader incontrastato del punk blues americano (Blues Explosion), rabdomante dell\u2019era teddy &#8211; boy, quelle pepite sonore lasciate nelle scrigno d\u2019eredit\u00e0 della signora Wanda Jackson, con questo nuovo progetto Heavy trash.<br \/>\nComplice il chitarrista Mat verta ray, e in allegra compagnia di un contrabbassita danese, e un batterista dalla mole devastante.<br \/>\nSi tratta di pura energia rockabbbilly! Roba da motociclisti, brillantina a nastro, capigliatura abbanana, coltellino a serramanico\u2026<br \/>\nArrivo a Torino con una fame torcibudella, la percorrenza ripetuta di viale G.Cesare gioca un ruolo decisivo sul mio appetito cosmico. Ma forse questo cosa importa.<br \/>\nMi fiondo in una pizzeria nelle vicinanze di via cigna, location del concerto.<br \/>\nUna tavolata ragazzoni americani mi st\u00e0 alle spalle, continuer\u00f2 a pensare a studenti erasmi fino al momento in cui mi alzer\u00f2 per il conto.<br \/>\nProferir\u00f2 sommesso al mio amico, anch\u2019egli sommesso \u2026\u201dquello a capotavola con le borse da tennis sotto agli occhi \u00e8 Jon Spencer..\u201d. Il nostro eroe \u00e8 a cena con tutta la band.<br \/>\nAndiamo ad aspettarlo al locale, senza recargli noie del tipo \u201cOra mi faccio una foto con lui, con una faccia del tipo SiamoVecchiAmici!\u201d<br \/>\nDopo una manciata di birre arriva il turno di El bastardo. Coutry rocker basettato di provenienza locale. Uno strambo torinese tatuato con la fissa per Johnny Cash (Basta!!!), e il country d\u2019autore.<br \/>\nMinimalissimo set chitarra e voce ma canzone dopo canzone coinvolgente e gradevole.<br \/>\nDegno di nota il suo piglio ironico e la sua spontaneit\u00e0 con frasi del tipo \u201dquando suono da solo a Pinerolo non ci siete per\u00f2, eh\u2026\u201d<br \/>\nSe cercate su Youtube El bastardo one man band avrete un piccolo assaggio lo-fi della sua versione di \u201cNight train to Memphis\u201d di Hank Williams Jr.<br \/>\nGiusto il tempo del cambio-palco e gli Heavy trash cominciano a sfondare le pareti. Sull\u2019incipit un rock\u2019n roll degenerato con Jon che spara parole a 300 all\u2019ora. As seen on tv.<br \/>\nGli heavy macinano una buona mezzora di brani fuori album, fino a sputare Dark\u2019hair raider traccia prima del loro omonimo lp su Yep records.<br \/>\n\u00c8 lo stile a fare di loro veri e propri eroi rockNroll, la struttura del locale che li ospita poi, riporta la dimensione pubblico &#8211; artista al 1964.<br \/>\nPalco senza transenne, sfondo argentato stile orchestrina JhonnyBeGood di ritorno al futuro.<br \/>\nJon non lesina spettacolo: invita sul palco una racchia d\u2019antan, scende a cantare tra il pubblico, invita tutti ad accovacciarsi, abbraccia un malcapitato e gli stringe la testa contro la sua per alcuni minuti\u2026 2 ore e passa di delirio collettivo.<br \/>\nSul finale la mitica \u201cLoveless\u201d e qui il batterista appoggia sul rullante una bottiglia enorme di birra scadente. Il terzinato sul vetro lascer\u00e0 attoniti gli avventori.<br \/>\nUna serata stupenda, un concerto che si stampa nella memoria, un vecchio suono riesumato dalla tomba e portato in trionfo su questo piccolo palco della periferia di Torino.<br \/>\nClick.<br \/>\n(Tum)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due paia di calzini, felpa di lana, giacca pesante, cartine post-autostradali fresche di stampa, il pieno di benzina, mezzo litro di succo alla pera e un\u2019omonimo amico musicofilo che odia la musica moderna pi\u00f9 di se stesso Questi gli ingredienti per il mio rendez vous con Jon Spencer, leader incontrastato del punk blues americano (Blues [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=717"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":718,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions\/718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}