{"id":668,"date":"2007-12-31T13:16:05","date_gmt":"2007-12-31T11:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=668"},"modified":"2009-07-17T13:17:02","modified_gmt":"2009-07-17T11:17:02","slug":"24-ore-di-straordinaria-follia-motorpsycho-live-rockfeller-oslo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2007\/12\/24-ore-di-straordinaria-follia-motorpsycho-live-rockfeller-oslo\/","title":{"rendered":"24 ore di straordinaria follia: Motorpsycho live @ Rockfeller, Oslo"},"content":{"rendered":"<p>Partenza da Orio al Serio il 7\/12 ritorno da Oslo Torp il 8\/12<br \/>\nRischio coda in tangenziale (il concerto \u00e8 perso!)<br \/>\nAereoBUS, bello comodo!<br \/>\nOpel corsa nera in direzione Oslo Zetrum ( 1 ora ammezza sulla E 18 tra fiordi e fattorie)<br \/>\nGiant Burger dal benzinaio di Hammerville ( all\u2019aperto con Bacon fritto di rigore!!)<br \/>\nOre 15 il sole tramonta\u2026i disagi del nord non placano la nostra sete di birra.<br \/>\nOre 16.15 arrivo all\u2019 Anker Hotel, collasso a letto mentre il mio cognonimo amico esce a cercare vinili introvabili ( in ogni senso).<br \/>\nOre 19 (per la cena al ristorante sarebbe anche tardi) Cena in un fast food Greco con divani in pelle a lume di candela con Lorenzo, per dare l\u2019impressione di essere Gay e non dar pensieri alla mia ragazza.<br \/>\nIl piatto \u00e8 pronto: mangio salsicce piccanti ( simboli fallici dal gusto mefitico) ricoperti di salsa all\u2019aglio. Voglio essere inavvicinabili perch\u00e9 Oslo \u00e8 piena di brutte ragazze metallare.<br \/>\nTh\u00e8 alla pasticceria Eritrea emanando rutti e sfiati degni di un cesso pubblico a Bagdad.<br \/>\nOre 21.05 siamo in coda al Rockefeller. Davanti a noi 50 persone. A un isolato 500 ragazzini fanno la fila ordinata per andare al Sentrum a sentire quel malandrino di 50 cent.<br \/>\n\u201cSe le ragazzine si vestissero in modo cos\u00ec succinto in Italia\u2026lo stupro sarebbe socialmente tollerato\u201d. L\u2019ho detto o l\u2019ho pensato??!?<br \/>\nOre 21.30 \u201cMa che cazzo di posto \u00e8 mai questo. Un locale per concerti con il bancomat!<\/p>\n<p>Ore 22.30 Si accendono le luci e la band inizia a martellare per oltre 2 ore senza una sosta.<\/p>\n<p>I Motorpsycho entrano in scena con un essenziale set a 3, scelta che rispecchia l\u2019intento di ritorno alle origini ruvide dei primi dischi. Quel suono bastardo che ha coperto la loro succulente discografia fino a \u201cBlissard\u201d (1998) per intenderci. Eccoli di nuovo in scena per un\u2019occasione atipica, lontana dai dettami di promozione. Ovviamente lasciando alle spalle il guizzo geniale del produttore live Death Prod (Jaga Jazzist). Sull\u2019onda di un disco deciso come l\u2019ultimo \u201cBlack hole \/Black Canvas\u201d ci attende un set live al fulmicotone, senza tregua, senza fronzoli o devizioni sperimentali: R \u2013 O \u2013 C &#8211; K!<br \/>\nIl gruppo ha preso coscienza della deriva nei meandri del Jazz e ha scelto di ritornare alla spontaneit\u00e0 delle schitarrate\/frustate sprizzanti rabbia e sudore. Svolta doverosa ma coerente; ardua ma appagante al 100%. Eccoli in madrepatria, faccia a faccia con un pubblico in fiamme, che accoglie i propri beniamini con urla da orchi e ripetuti lanci di birre tra la folla.<br \/>\nIl barbutissimo Snah alla chitarra delirante e un ingrassatello Bent al basso violentato.<br \/>\nAd accompagnare il former-duo c\u2019\u00e8 un nuovo batterista, rispetto al set dell\u2019ultimo tour. Nettamente pi\u00f9 capace del suo predecessore. Inutile dire che per dare il tempo alle cavalcate svarionate, il nostro, \u00e8 costretto a denudarsi alla 2 canzone, in un lago di sudore e con gli occhi pallati dall\u2019agonia. Si parte con \u201cNo Evil\u201d. Un impatto assordante che mette in risalto le chitarre e le profondit\u00e0 abissali dei bassi, penalizzando indegnamente la voce di Bent per la prima mezz\u2019ora di concerto. Ci pensano le chitarre ad urlare per oltre 30 minuti in un brano inedito, un trip allucinante che concede alle note il pregio di assorbire il colore e dilatarlo verso l\u2019infinito. Spazio ai grandi classici STG, Vortex Surfer e la stravolta Serpentine. Unica noticina di demerito dell\u2019intero set, che supera le 2 ore di frastuono. Per il resto, un vero e proprio viaggio-sonda all\u2019epicentro del Rock. Un delirio animale garantito con orgasmi a raffica per i patiti della sei corde. Senza fronzoli, senza altri aggettivi. BAM! Un suono che ti capotta.<br \/>\nDi ritorno a Torp, in macchina alle 9 del mattino il sole artico punta dritto agli occhi, qualcuno biascica un netto: \u201cne \u00e8 valsa la pena\u201d.Click! (Senza flash). Foto sfocata ma con un suo perch\u00e9\u2026O almeno: \u201ca me piace cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Set list (dopo la quinta birra facevo fatica ad azzeccare i titoli):<br \/>\nNo Evol<br \/>\nNeverland<br \/>\nnuovo brano inedito (un delirio psych di oltre 30 minuti)<br \/>\nSTG<br \/>\nVortex Surfer (classicone!)<br \/>\nSerpentine (versione alternativa, nemmeno troppo bella)<br \/>\nSancho sail<br \/>\nSail on<br \/>\nYou lose<br \/>\nKill devil hills (recente tomentone)<br \/>\nUpstair downstair<br \/>\nSparks\/ undertour (who)<br \/>\nKill devil hills<br \/>\nPsychonaut (traccia 1 dell\u2019infettivo Trust Us)<br \/>\nInto the sun<\/p>\n<p>Dopo pochi minuti rientrano in scena (pubblico in delirio, volano birre dagli spalti):<br \/>\nMantrick Muffin Stomp (un viaggio senza ritorno)<br \/>\nHyena<br \/>\nYou lied (se preferite Walking on the water, un mio vecchio amore)<br \/>\nBlack to comm &amp; not fade away<\/p>\n<p>(Tum)<\/p>\n<p>Ps. La venerazione che ho per i M. mi porta a essere poco credibile.<br \/>\nSpero che questo report non sia una semplice sega per fanatici, ma un\u2019occasione in pi\u00f9 per riscoprire il suono del power trio pi\u00f9 rock dell\u2019universo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partenza da Orio al Serio il 7\/12 ritorno da Oslo Torp il 8\/12 Rischio coda in tangenziale (il concerto \u00e8 perso!) AereoBUS, bello comodo! Opel corsa nera in direzione Oslo Zetrum ( 1 ora ammezza sulla E 18 tra fiordi e fattorie) Giant Burger dal benzinaio di Hammerville ( all\u2019aperto con Bacon fritto di rigore!!) 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