{"id":648,"date":"2008-05-03T12:54:57","date_gmt":"2008-05-03T10:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2008\/05\/why-bogart-the-addictives-angil-ramonville-tolouse-03052008-bikini\/"},"modified":"2008-05-03T12:54:57","modified_gmt":"2008-05-03T10:54:57","slug":"why-bogart-the-addictives-angil-ramonville-tolouse-03052008-bikini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2008\/05\/why-bogart-the-addictives-angil-ramonville-tolouse-03052008-bikini\/","title":{"rendered":"Why? + Bogart &#038; the addictives + Angil &#8211; Ramonville, Tolouse 03\/05\/2008 @Bikini"},"content":{"rendered":"<p>Occhio pallato fisso sul ciottolato di Toulose, io! privato di ogni ragion d\u2019essere spazio-temporale, non mi lascio scappare l\u2019opportunit\u00e0 di fare una capatina al tempio locale indie: Le Bikini. Un grande cubo insonorizzato ad hoc ospita 300 anime votate a divinit\u00e0 quattrocchi di bizzarra entit\u00e0 sessuale. Eccomi allo slalom speciale tra ciuffi chini emo-boys e inglesacce dalle caviglie di piombo (bonze di birraccia, come chiama lo stereotipo busty uk). Mi procuro un capogiro davanti alle bigliettaia del locale Rubriko, inutile dire che la peggior delusione della serata la ricever\u00f2 dagli sguardi attoniti dei miei amici alla sola vista del flyer che capeggia la postazione bigliettifera. Gli WHY?, parte del collettivo cLOUDDEAD, indie- band diamante della rapster label Anticon, presentano live il loro quarto lavoro: Alopecia. Nell\u2019attesa ci tocca un doppio set di gruppi spalla. Dapprima \u00e8 il turno di Bogart &amp; the Addictives, un trio giovinastro che maneggia un glitterato punk-funk in pieno stile PiG Mag. Tempo un paio di birracce ed \u00e8 il turno dei metafisici Angil + hiddntracks, definiti da qualche italiota miscredente: i Radiohead dei senzatetto. Propongono, invece, un\u2019alternative rock pavementiano con sfumature jazzy (Sea &amp; the Cake) e delicati balance vocali tra il cantante leader Micka\u00ebl Mottet aka Angil e la corrucciata violoncellista G\u00e9raldine Devilli\u00e8res. Curioso ed interessante saperli a zonzo nelle bettolacce di Francia a proporre l\u2019intero Wowee Zowee. Tempo 20 minuti e gli Why? calcano il palco. Un tripudio di magie sonore tra looser rap e new wave apparentemente privo di ogni forma semantica ma denso di suoni bizzarri e al contempo difficilmente fruibili da un orecchio superficiale. Inusuale set che vede il cantante destreggiarsi in un cuneo tra timpano e maracas, alle sue spalle un bassista\/chitarrista perforante. Alla sua sinistra una tastiera anologica pulsante armonie monofoniche incisive e sleali, alla sua destra il vero protagonista della serata il batterista. Un drum-set essenziale e stupefacente integra uno xilophono incastonato sopra la gran-cassa. Percussioni violente alternate a carezze misericordiose attribuiscono 5 stelle lusso alla parte ritmica . Il suono che la band estrae dal cilindro \u00e8 a dir poco sbalorditivo. Il white rap alla Beasty Boys di \u201cHello Nasty\u201d, rivisitato con il piglio sperimentale di chi ha la consapevolezza che il rock \u00e8 alla deriva. Si inizia con una \u201cSong of the sad assasin\u201d cos\u00ec alienante da lasciare a bocca aperta l\u2019intera platea. Senza batter ciglio il live incede tra sketch non-sense e canzoni stupende. Su tutte segnaliamo \u201cThe Hollows\u201d cantata a gran voce da tutto il pubblico e Good Friday con un ritornello catchy da anti-classifica.<br \/>\nUn ora emmezza di concerto e poi tutti sul dance-floor a bordo piscina, tutti tranne me. Saluti da To Loose!<br \/>\n(Tum)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occhio pallato fisso sul ciottolato di Toulose, io! privato di ogni ragion d\u2019essere spazio-temporale, non mi lascio scappare l\u2019opportunit\u00e0 di fare una capatina al tempio locale indie: Le Bikini. Un grande cubo insonorizzato ad hoc ospita 300 anime votate a divinit\u00e0 quattrocchi di bizzarra entit\u00e0 sessuale. 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