{"id":6420,"date":"2017-05-25T16:11:32","date_gmt":"2017-05-25T14:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=6420"},"modified":"2017-05-25T16:11:32","modified_gmt":"2017-05-25T14:11:32","slug":"j-r-r-tolkien-il-signore-del-metallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2017\/05\/j-r-r-tolkien-il-signore-del-metallo\/","title":{"rendered":"J.R.R. Tolkien Il Signore Del Metallo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019opera di Stefano Giorgianni (edita da Tsunami) che ci accingiamo a recensire \u00e8 una interessantissima dissertazione sulle influenze che J.R.R. Tolkien, celebre autore della saga della Terra di Mezzo (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion), ha esercitato sulla musica contemporanea e, in particolar modo, sul genere heavy metal; si tratta di una ricostruzione meticolosa e certosina, che non mancher\u00e0 di incuriosire sia i cultori del Metal che i curiosi, compresi coloro che \u2013 come qui scrive &#8211; partono da una grande passione per il fantasy e hanno cos\u00ec l\u2019occasione di coglierne i legami con le sonorit\u00e0 pi\u00f9 moderne, dagli anni \u201960 ad oggi.<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6422\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/tolkiensignoremetallo.jpg\" alt=\"Copertina Tolkien Signore del Metallo\" width=\"1000\" height=\"1450\" srcset=\"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/tolkiensignoremetallo.jpg 1000w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/tolkiensignoremetallo-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/tolkiensignoremetallo-768x1114.jpg 768w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/tolkiensignoremetallo-706x1024.jpg 706w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><br \/>\nNella maggior parte dei casi, i legami tra Tolkien e i gruppi sono puramente formali: i libri del Professore si limitano ad ispirare i nomi delle band oppure i titoli delle canzoni; in altri casi, invece, il debito che i testi delle lyrics e i timbri musicali hanno nei confronti dello scrittore inglese sono molto pi\u00f9 evidenti. Va detto, inoltre, che non sempre l\u2019ispirazione si muove nel solco dell\u2019opera tolkieniana: in alcuni casi, infatti, i brani che vengono composti vanno ben al di l\u00e0 dei messaggi che il Signore degli Anelli aveva voluto trasmettere (e lo scrittore di Oxford probabilmente li avrebbe disapprovati, se fosse stato ancora in vita)<br \/>\nLa prima parte di questo saggio evidenzia i legami fortissimi che si sono creati tra l\u2019opera tolkieniana, la generazione hippie e il rock psichedelico; nonostante l\u2019humus culturale dell\u2019autore inglese fosse molto distante dai valori dei Figli dei Fiori, questi ultimi enfatizzarono le analogie tra la loro filosofia e i messaggi contenuti nel ciclo dell\u2019Anello; molti gruppi appartenenti a quel periodo furono influenzati \u2013 pi\u00f9 o meno consapevolmente \u2013 dalle storie di Tolkien: dai Grateful Dread ai Pink Floyd (almeno sino a quando Syd Barrett fece parte della band), per sfiorare addirittura i Beatles, i Queen e i Genesis.<br \/>\nNegli anni successivi sono i testi e le canzoni dei Led Zeppelin ad essere \u2018permeati\u2019 dalle fantasie tolkieniane; lo scrittore inglese influenza anche il c.d. Christian rock, la filk music (la musica folk ispirata al fantasy), sino ad arrivare ai Black Sabbath: con loro cominciamo ad entrare nel vero e proprio mondo del Metal e all\u2019era della New Wave Of British Heavy Metal (NWOBHM).<br \/>\nIl termine heavy metal, partorito dalla fantasia dello scrittore W.S. Burroughs nell\u2019ambito della temperie della beat generation, evoca nell\u2019immaginario collettivo \u201cscienza, letteratura, il fragore delle motociclette [\u2026], la controcultura, le droghe: tali dettagli fanno tutti parte del seme da cui la musica ha avuto origine ed \u00e8 esplosa in pochissimo tempo\u201d.<br \/>\nLe contaminazioni tra l\u2019opera di Tolkien e il metal (nei suoi sottogeneri epic, doom e thrash) negli anni \u201980 sono molteplici; ma \u00e8 nel decennio successivo che avviene l\u2019esplosione del black metal che si ispira al lato pi\u00f9 oscuro del mondo tolkieniano: quello che evoca Mordor e i Signori del Male; quello che porta con s\u00e9 il lato pi\u00f9 inquietante del Metal, con le sue venature pagane, sataniche e nichiliste, sotto l\u2019ombra di simboli blasfemi; quello che a volte strizza l\u2019occhio a fantasie National Socialist (tipica, in tal senso, \u00e8 la figura \u2018maledetta\u2019 del norvegese Varg Vikernes, leader dei Burzum, finito in carcere per l\u2019assassinio di uno dei membri della sua band).<br \/>\nMa \u00e8 con il gruppo austriaco dei Summoning che prende vita un genere musicale che si ispira direttamente, in modo praticamente esclusivo, alle atmosfere e alle liriche della Terra di Mezzo: siamo giunti cos\u00ec al puro Tolkien Black Metal, che trover\u00e0 epigoni ed imitatori in tutto il mondo (e versioni alternative nei vari sottogeneri viking, pagan e folk).<br \/>\nContemporaneamente, tra la fine degli anni \u201980 e lungo gli anni \u201990, si and\u00f2 a creare un genere che pu\u00f2 definirsi come l\u2019antitesi della versione estrema rappresentata dal Black: \u00e8 una variante che pone al centro la melodia e i richiami allo stile dei Metal classico. Nascono cos\u00ec i Blind Guardian, un gruppo tedesco la cui storia \u00e8 legata a doppio filo con l\u2019autore inglese: molti degli album partoriti da questo gruppo devono molto alle storie di Tolkien: non solo il classico The Bard\u2019s Song (In The Forest), ma anche il monumentale Nightfall in Middle-Earth, che ripercorre fedelmente tutte le vicende narrate nel Silmarillion. Da questa band prendono ispirazione altri artisti che danno vita a sottogeneri ispirati al fantastico, tra cui il power e il fantasy metal (come i finlandesi Battlelore).<br \/>\nIl libro \u00e8 una vera e propria summa dei gruppi musicali che si sono ispirati all\u2019opera di J.R.R. Tolkien; come tutte le opere che si pongono l\u2019obiettivo di essere \u2018enciclopediche\u2019, viene spesso privilegiata la completezza delle informazioni rispetto alla scorrevolezza della lettura (non sempre agevole). \u00c8 sicuramente un must per gli appassionati di questo genere musicale; per i curiosi pu\u00f2 essere l\u2019occasione per (ri)scoprire alcuni tesori musicali e letterari. \u00c8 inoltre sicuramente prevedibile che, al termine della lettura di questo saggio, molti appassionati di musica si avvicineranno al fantasy e che i cultori della letteratura fantastica \u2013 come chi qui scrive \u2013 saranno tentati dall\u2019ascolto della musica metal: e questo effetto, inteso come strumento di diffusione della cultura, non pu\u00f2 che considerarsi positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Daniele Bello<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019opera di Stefano Giorgianni (edita da Tsunami) che ci accingiamo a recensire \u00e8 una interessantissima dissertazione sulle influenze che J.R.R. 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