{"id":6068,"date":"2014-10-25T19:31:30","date_gmt":"2014-10-25T17:31:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=6068"},"modified":"2014-11-07T13:16:47","modified_gmt":"2014-11-07T12:16:47","slug":"bosstwon-sound-la-scena-psichedelica-di-boston-1967-1970","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2014\/10\/bosstwon-sound-la-scena-psichedelica-di-boston-1967-1970\/","title":{"rendered":"&#8220;Bosstwon Sound&#8221;: la scena psichedelica di Boston (1967- 1970)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Beautiful Freaks 44\u00a0&#8211; Estate 2013<\/strong>\u00a0&#8211; di <strong>Lorenzo Briotti (lorenzobriotti@yahoo.it)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/beacon.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6079\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/beacon-300x300.jpg\" alt=\"&quot;Bosstwon Sound&quot;: la scena psichedelica di Boston (1967- 1970)01\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/beacon-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/beacon-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/beacon.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una recente ristampa dei due album dei <strong>Beacon Street Union,<\/strong> realizzate dall&#8217;etichetta Tune-In, mi ha riportato alla mente la molto blasonata scena di Boston della fine degli anni Sessanta.<\/p>\n<p>Se a cavallo tra la prima e la seconda met\u00e0 dei Sessanta i grandissimi <strong>Remains, Rising Storm, Rockin&#8217; Ramrods<\/strong> e <strong>Lost<\/strong> di un giovanissimo <strong>Willie Alexander<\/strong>\u00a0rappresentavano il meglio che la citt\u00e0 americana potesse offrire in campo frat-rock e garage, sul finire dei Sessanta la civilissima e molto europea<strong> Boston<\/strong> ha la sua scena di rock psichedelico.<\/p>\n<p>Si tratta di gruppi che, a differenza del sound californiano o di quello di Detroit, appare per\u00f2 molto differenziata. In realt\u00e0, il termine <strong>\u201cBosstown Sound\u201d<\/strong> viene creato da Alan Lorber della MGM, produttore che nel gennaio del 1968 cercava un modo efficace per lanciare tre gioiellini dell&#8217;etichetta: <strong>Beacon Street Union, Ultimate Spinach<\/strong> e <strong>Orpheus. <\/strong>Con questo termine si voleva creare una sorta di risposta a quello che stava accadendo a San Francisco. Il termine dunque \u00e8 puramente fittizio: con gli anni per\u00f2 ha preso la sua connotazione ed \u00e8 stato utilizzato per etichettare la musica tra il 1967 e il 1970 di una citt\u00e0 che, come sar\u00e0 dieci anni dopo con il punk, era molto viva. Vediamo alcuni tra i pi\u00f9 importanti esponenti del Bosstown Sound.<\/p>\n<p><b>Beacon Street Union:<\/b> Gruppo dal sound buono e anche se un po&#8217; frammentato che spazia dal rock acido al blues-rock fino a qualche arrangiamento orchestrale. Nel secondo album una versione di \u201cBaby Please Don&#8217;t Go\u201d dura 16 minuti. Da non perdere anche gli <b>Eagle,<\/b> seconda versione della band che nel 1970 registra \u201cCome Under Naney&#8217;s Trent\u201d, interessantissimo album di hard rock psichedelico.<\/p>\n<p>Gli <b>Ultimate Spinach<\/b> nascono nel 1968 e registrano tre album. Guidati da Ian Bruce-<a href=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-6081\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate-300x300.jpg\" alt=\"&quot;Bosstwon Sound&quot;: la scena psichedelica di Boston (1967- 1970)02\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ultimate.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Douglas Wise e dalla cantante Barbara Hudson, gli Ultimate sono una sorta di Jefferson Airplane in versione forse un po&#8217; pi\u00f9 pretenziosa. La musica e i testi rubano a piene mani dalla cultura dei \u201cfigli dei fiori\u201d: tra i tre album, \u201cBehold &amp; See\u201d del 1969 \u00e8 il pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>Gli <b>Orpheus <\/b>registrano tre album e rappresentano l&#8217;anima pi\u00f9 commerciale tra i gruppi della MGM. Non mancano tuttavia anche qui brani interessanti soprattutto nell&#8217;album \u201cOrpheus\u201d, il primo, registrato nel 1968.<\/p>\n<p>Oltre ai gruppi della MGM il Bosstown Sound, come detto, offre una lunga lista di band. Ecco le pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p><b>Eden&#8217;s Children: <\/b>hard rock psichedelico, due album tra il 1968 e il 1969.<\/p>\n<p><b>Listening:<\/b> Un album acido uscito nel 1968 ricordato per largo uso di Hammond B-2.<\/p>\n<p><b>Ill Wind:<\/b> Il loro album \u201cFlashes\u201d \u00e8 molto bello. Anche qui lo stile \u00e8 simile a quello che stavano facendo i Jefferson Airplane dall&#8217;altro lato dell&#8217;America. Stesso discorso vale anche per altre tre band della citt\u00e0: i gradevolissimi <b>Art of Lovin&#8217;,<\/b> i <b>Fort Mudge Memorial Dump<\/b> e i <b>St.Stevens <\/b>hanno infatti un suono molto californiano.<\/p>\n<p><b>Earth Opera: <\/b>band famosa se non altro perch\u00e9 sotto contratto con l&#8217;Elektra. Due dischi che spaziano dal jazz, al country, al rock.<\/p>\n<p><b><a href=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6080\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bo.jpg\" alt=\"&quot;Bosstwon Sound&quot;: la scena psichedelica di Boston (1967- 1970)03\" width=\"224\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bo.jpg 224w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Bo Grumpus: <\/b>\u201cBefore the war\u201d del 1968 \u00e8 un capolavoro. Il produttore dell&#8217;album \u00e8 Felix Pappalardi.<\/p>\n<p><b>Phluph: <\/b>I Phluph registrano un album nel 1968 che contiene la grandiosa \u201cDr Mind\u201d.<\/p>\n<p><b>Apple Pie Motherhood Band:<\/b> due album molto ben riusciti, registrati tra il 1968 e 1969.<\/p>\n<p><b>Tangerine Zoo:<\/b> due dischi per la Mainstream nel 1968. Grande uso di organo e di fuzz.<\/p>\n<p><b>Ford Theatre: <\/b>il nome ricorda il luogo in cui Abramo Lincoln venne assassinato. Due album tra il 1968 e il 1969. Fantastico \u201cTrilogy For The Masses\u201d. \u201cTime Changes\u201d \u00e8 un&#8217;opera-rock.<\/p>\n<p><b>Quill:<\/b> l&#8217;omonimo album dei Quill<b> <\/b>esce nel 1970. Disco di psichedelia \u201cordinaria\u201d che in alcuni brani ricorda sonorit\u00e0 progressive.<\/p>\n<p><b>Bead Game:<\/b> due album tra il 1968 e il 1970. Molto interessanti.<\/p>\n<p><b>Puff:<\/b> i Rockin&#8217; Ramrods post-garage. Da sentire.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bear.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6082\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bear.jpg\" alt=\"bear\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bear.jpg 225w, https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bear-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Bagatelle: <\/b>un progetto \u201cblue-eyed soul\u201d a cui partecipa Willie Alexander. Bel disco.<\/p>\n<p><b>Flat Earth Society<\/b>: il gruppo venne sovvenzionato da una compagnia di caramelle. L&#8217;album esce nel 1968 e si fa apprezzare.<\/p>\n<p><b>Bear: <\/b>il loro album \u201cGreetings children of paradise\u201d uscito nel 1968 per la Verve \u00e8 favoloso.<\/p>\n<p><b>Teddy and the Pandas: <\/b>band molto pop. Il disco \u00e8 del 1968.<\/p>\n<p><b>Chameleon Church:<\/b> il disco omonimo del 1968 \u00e8 un grande album di \u201csunshine pop\u201d.<\/p>\n<p><b>Timothy Clover: <\/b>Con \u201cThe Cambridge Concept \u201c Timothy Cliver prova a realizzare, riuscendoci, la sua versione di Sgt. Pepper&#8217;s dei Beatles.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beautiful Freaks 44\u00a0&#8211; Estate 2013\u00a0&#8211; di Lorenzo Briotti (lorenzobriotti@yahoo.it) Una recente ristampa dei due album dei Beacon Street Union, realizzate dall&#8217;etichetta Tune-In, mi ha riportato alla mente la molto blasonata scena di Boston della fine degli anni Sessanta. 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