{"id":5861,"date":"2014-07-20T15:25:02","date_gmt":"2014-07-20T13:25:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/?p=5861"},"modified":"2015-11-20T00:27:26","modified_gmt":"2015-11-19T23:27:26","slug":"samaris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/2014\/07\/samaris\/","title":{"rendered":"Samaris"},"content":{"rendered":"<p><em>Mentre il gruppo sta mangiando una pizza pre-concerto a Roma, Beautiful Freaks sfrutta l\u2019occasione di parlare dell\u2019 italo-disco, \u2018emotional techno\u2019, scogliere di seta, e la loro bella Islanda.<\/em><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Samaris-web.png\" alt=\"Samaris\" class=\"aligncenter\"\/><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><strong>Samaris, un gruppo con un arrangiamento strumentale interessante, \u00e8 composto dal cantante J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur \u00c1kad\u00f3ttir, il clarinettista Aslaug Magn\u00fasd\u00f3ttir e \u00de\u00f3r\u00f0ur K\u00e1ri Stein\u00fe\u00f3rsson alla parte elettronica. Il gruppo, che esiste da 2011, \u00e8 giovane, come i suoi membri. Aslaug e \u00de\u00f3r\u00f0ur si conoscono da quando avevano sei anni. Aslaug e J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur, invece, si sono incontrati alla scuola di musica. Le due ragazze, ci dicono, volevano fare \u2018qualcosa di diverso\u2019 invece di studiare Mozart, e iniziare a creare.<\/strong><br \/>\n \u201cAllora abbiamo contattato \u00de\u00f3r\u00f0ur, perch\u00e9 sapevamo che lui era bravo a fare i remix.\u201d<br \/>\n<strong>\u00de\u00f3r\u00f0ur:<\/strong> \u201cIo in quel periodo ascoltavo soltanto rock \u2013 soprattutto The Doors. E sarei diventato omosessuale per Jim Morri-son. Per\u00f2, ad un certo punto, il mio periodo rock si \u00e8 sviluppato in un fase italo-disco, che, a proposito, non ho ancora sentito qui in Italia!\u201d<br \/>\n<strong>Aslaug:<\/strong> \u201cOh, ma allora che era quella musica di ieri sera?\u201d<br \/>\n<strong>\u00de\u00f3r\u00f0ur:<\/strong> \u201cBeh, eravamo in discoteca, ed eravamo in Italia, ma non era italo-disco\u201d.<\/br><br \/>\n<strong> Aslaug dice che \u00e8 \u201cprobabilmente solo grazie alla fortuna\u201d che fanno gi\u00e0 cos\u00ec tanti tour in Europa.<\/strong><br \/>\n\u201cAbbiamo firmato un buon contratto discografico, con la One Little Indian Records a Londra.\u201d<br \/>\n<strong>J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur non \u00e8 d\u2019accordo, con aria sognante:<\/strong>\u201cNo&#8230; penso che sia perch\u00e9 facciamo quello che ci piace, perch\u00e9 lo vogliamo condividere con gli altri. Siamo dove siamo perch\u00e9 vogliamo farlo.\u201d<\/br><br \/>\n<strong>Che cosa ci possono raccontare su Silkidrangar (che significa \u2018Scogliere di seta\u2019), il loro nuovo e secondo album che \u00e8 uscito questo maggio?<\/strong><br \/>\n\u201cIl primo album \u00e8 stato \u2018solo\u2019 una combinazione di due EP che abbiamo registrato allo studio di Sigur R\u00f3s e che abbiamo rilasciato dopo aver vinto il concorso musicale M\u00fas\u00edktilraunir nel 2011. Silkidrangar \u00e8 un album pi\u00f9 \u2018composto\u2019. Ci\u00f2 che rende diverso quest\u2019album rispetto al primo \u00e8 il fatto che le canzoni su Silkidrangar erano gi\u00e0 registrate l\u2019anno scorso.<br \/>\n<strong> Il gruppo non era soddisfatto. Sono tre perfezionisti, potete starne certi!<\/strong><br \/>\n\u201cAbbiamo trascorso un anno facendo le ri-registrazioni fino a quando siamo finalmente rimasti soddisfatti,\u201d<strong>ci dice \u00de\u00f3r\u00f0ur.<\/strong><\/br><br \/>\n<strong>Naturalmente, vogliamo anche sentire tutti i dettagli piccanti della loro vita all\u2019interno della band. Come funziona la trialettica del gruppo?<\/strong><br \/>\n<strong>J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur:<\/strong> \u201cOvviamente abbiamo tutti diversi background, diverse preferenze musicali, quindi ciascuno porta la propria influenza sulla nostra musica. Non c\u2019\u00e8 assolutamente un leader del gruppo. Questa \u00e8 una band, una conversazione, una cosa che cresce con-tinuamente. Ci vuole un p\u00f2 di fine-tuning, alcuni esperimenti, ma alla fine siamo tutti uguali.\u201d<br \/>\n<strong>\u00de\u00f3r\u00f0ur:<\/strong><br \/>\n\u201cPenso che sia questa la magia. Io non avrei mai fatto questo tipo di musica, se non fosse per gli altri.\u201d<br \/>\n\u201cEd io sicuramente non avrei suonato il clarinetto elettronico!\u201d <strong>esclama \u00c1slaug.<\/strong><\/br><br \/>\n<strong>I testi di J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur, manipolati sul palco in un processo creativo diretto dal pannello di controllo dell\u2019Ableton di \u00de\u00f3r\u00f0ur, hanno un suono ancora pi\u00f9 inquietante. Tutti i testi dei Samaris sono poesie romantiche islandesi del 19\u00b0 secolo.<br \/>\n J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur:<\/strong>\u201cParlano della natura, il dramma, sono descrizioni di cose belle! Noi descriviamo il nostro proprio \u2018genre\u2019 sempre come \u2018emotional techno\u2019 per questo.\u201d <\/br><br \/>\n<strong> Utilizzando la poesia del 19\u00b0 secolo, la giovane band ha trovato un ottimo modo di piacere a tutte le generazioni.<\/strong><br \/>\n\u201cI nostri nonni conoscono tutte le poesie islandesi di cuore. E i giovani si sono, a quanto pare, affascinati alla nostra musica. Queste poesie sono sempre state cantate da cori maschili. \u00c8 cos\u00ec strano sentire la versione originale delle poesie dopo che le abbiamo usate nella nostra musica! Assumono un significato completamente diverso nelle due diverse situazioni!\u201d<\/br><br \/>\n<strong>Se si sentono molto islandesi nella loro musica? J\u00f3fr\u00ed\u00f0ur dice che le piace cantare nella propria lingua.<\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019Islandese \u00e8 una lingua con molta enfasi sui suoni, come per esempio \u2018rrr\u2019 e \u2018\u2019hhh\u2019. Penso che questo si adatti molto alla nostra musica, perch\u00e9 la lingua, come la nostra musica, pu\u00f2 essere molto ruvida.\u201d<br \/>\n<strong> \u00de\u00f3r\u00f0ur aggiunge che crede<\/strong><br \/>\n\u201cChe il leitmotiv della natura nella nostra musica \u00e8 probabilmente nella nostra natura interna\u201d,<br \/>\n<strong>ma Aslaug risponde con un sarcastico<\/strong>\u201cOh dai, non esageriamo! Non stiamo suonando sui geyser come le streghe.\u201d<br \/>\n<\/br><br \/>\n<em> Quindi, Samaris, volevate fare \u2018qualcosa di diverso\u2019 eh? Ci siete riusciti. Il vostro sound \u00e8 straordinario, per non dire altro. La vostra musica atmosferica e misteriosa mi ricorda d\u2019immagini di elfi nelle foreste e ninfe che giocano sulle rive del mare nei pressi della vostra Reykjavik. Direi che non sono ninfe e folletti molto simpatici. Forse la parola \u2018sirene\u2019 sarebbe pi\u00f9 appropriata. Questi tre giovani dovrebbero essere presi veramente sul serio nella scena musicale d\u2019atmosfera. Hanno gi\u00e0 un suono molto autentico e raffinato: l\u2019unica cosa a cui devono stare attenti \u00e8 di non diventare semplicemente noiosi. Il loro sentimento di nostalgia e di magia pu\u00f2 sembrare un po\u2019 artificiale, e dopo un po\u2019 tutte le canzoni sembrano le stesse, un fenomeno diffuso nella musica d\u2019atmosfera. Adesso tutti e tre dicono che vogliono volare pi\u00f9 in alto: la loro amata Islanda \u00e8 un\u2019isola abbastanza ristretta. Si spanderanno le ali, diventeranno delle sirene e incanteranno il mondo!<\/em><br \/>\n<\/br><br \/>\n<em>A cura di Zephyr Br\u00fcggen<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre il gruppo sta mangiando una pizza pre-concerto a Roma, Beautiful Freaks sfrutta l\u2019occasione di parlare dell\u2019 italo-disco, \u2018emotional techno\u2019, scogliere di seta, e la loro bella Islanda.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-5861","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5861"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6296,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5861\/revisions\/6296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beautifulfreaks.org\/online\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}