Xcoast

No East No West è il titolo del secondo disco di Xcoast, ovvero i due dj-producers Dj Knuf e Raffaelle Costantino, i principali, ma non i soli, animatori del progetto. Nel titolo dell’album, una doppia negazione, da cui ha preso forma l’affermazione di uno stile personale e ricercato. Che come loro stessi ci raccontano, passa attraverso diverse esperienze ed un variegato mix di suggestioni…
Chi sono i componenti di XCOAST e come è nato e come si è evoluto il vostro progetto musicale?
I componenti di xcoast sono tantissimi, ne fanno parte molti musicisti, producers, dj, cantanti, grafici, mc’s. xcoast è una vera e propria crew che fa riferimento a due dj/producers che organizzano il tutto . Gestiscono lo studio, creano il concept, trovano le date, ci mettono la faccia e rispondono alle domande.
Parliamo del nuovo album. A partire dal titolo No east No west, sembra voler esprimere la ricerca di un sound innovativo, contaminato dalle suggestioni di entrambi le latitudini, ma molto personale.. come descrivereste il sound che ne è uscito fuori?
In realtà l’idea dietro “mo east no west” è quella di un suono che non è da una parte o dall’altra. Nell hip hop esiste una macro distinzione tra la musica della west coast e quella della east coast, noi vorremo fare musica della xcoast. Uno stile di hip hop molto più europeo, un canovaccio sonoro che permette ai due attori principali l’hip hop e l’elettronica, di improvvisare senza limiti per raccontare la loro storia. La mancanza di paletti, ci permette di essere noi stessi nel momento in cui produciamo e così facendo riusciamo anche a sentirci più liberi dalle differenze che rovino il mondo perché non gestite dalla nostra ignoranza/paura. No east no west è anche un altro modo per dire che queste battaglie tra diverse parti , culture e religioni che ci sono nel mondo, dovrebbero essere il vero tema dei nostri giorni, che le differenze dovrebbero servire per creare un unico dna ricco di stimoli ed influenze.
Quale invece il concept da cui siete partiti per realizzare questo disco, in riferimento ai contenuti?
Carbonara, vino rosso, polpettine al sugo con patate, In to the wild, Miles Davis, La Stones Throw, Madlib, Galiberti, Il Pasto Nudo, Janero Jareil, Totti, Farmacia Giannangeli, Rialto, Branca, Circolo, MIT, Dissonanze, Snob Pro, Via San Salvatore in campo, Eva, Serena, Jole , Enzo, viola e luna , Marcello, Tacchia, Loredana, Abbate, Gizzo, Bertini, Votta…Questi sono i nostri contenuti, le cose che mangiamo, i libri che leggiamo, la musica che ascoltiamo, i posti che frequentiamo, le persone che amiamo. Tutto frullato e riciclato in un meccanismo escremenziale…
Numerose e di alto livello le partecipazioni di musicisti all’album, quali sono e come sono nate?
Molte delle collaborazioni sono frutto di esperienze live, come quando abbiamo suonato al Circolo degli Artisti prima del live dei Kill the Vultures, uno dei nostri gruppi preferiti. È stato incredibile all’inizio del loro set ci hanno fatto dei “big up” in freestyle e ci siamo scambiati i contatti. La stessa cosa con Populous, un altro artista che rispettiamo profondamente. Con RQM, mc di base a berlino, la collaborazione è nata su myspace, diventata poi un’amicizia consolidata nei live che abbiamo fatto e che faremo prossimamente insieme. Con lui stiamo anche lavorando in studio per un ep di prossima pubblicazione. Riccardo Bertini, voce e chitarra dei Mammooth, è un artista col quale siamo felici di avere collaborato e prodotto delle intense canzoni. Con Dj Stile invece è stato come chiudere il cerchio, mettere la ciliegina sulla torta..grande fede!!
Le parole chiave nella ricerca musicale di XCOAST
Jazz-inteso non solo come genere musicale ma soprattutto come approccio alla musica, reinventare e cercare nuove soluzioni. Un amore dichiarato anche nell’intro del nostro primo album
Oltre alla musica,in senso stretto, portate avanti anche altri progetti molto conosciuti a Roma. Potete farci una panoramica di queste attività?
Le attività alle quali fai riferimento sono quelle organizzate dalla Snob Production, società che abbiamo creato da un paio di anni e che sta dando molte soddisfazioni a noi e tanto anche alla città. Con la Snob organizziamo la rassegna Meet In town in Auditorium dedicata alla migliore musica elettronica del mondo, Kickit, serata dedicata ai suoni urban al circolo degli artisti, Snob Night al Rialto , dedicata ai progetti speciali, Jazz Not Dead, concept creato appositamente per la casa del jazz, e poi curiamo e seguiamo una serie di progetti e collaborazioni con altri brand o strutture.
Tra i vostri prossimi impegni vi è la partecipazione al Sonar Underground di Barcellona. Come vi state preparando a questa esperienza ?
Il Sonar Underground è un evento organizzata negli stessi giorni del Sonar, da artisti di Barcellona, che vogliono veramente premiare delle realtà underground dando la possibilità di fare degli showcases e presentare la propria musica. Noi suoneremo all’Antic Teatre ed in un grosso capannone insieme a gente del calibro di Rainer Truby, Ben Mono e tanti altri…
Cosa succede durante i vostri live set?
Suoniamo in situazioni molto diverse, da quelle con la pista scatenata, a quelle in cui tutti sono seduti. I nostro set up è sempre diverso, a volte ci siamo solo noi due con le macchine, altre è con noi Rqm (l’mc) altre volte ci sono anche i musicisti. E’ come il sesso, mai uguale, altrimenti annoia….
I talenti emergenti da tenere sott’occhio nell’ambito delle produzioni elettroniche a livello nazionale ed internazionale
C’è ne sono tantissimi, anche se qui in Italia non arrivano. Qui regna la grande ignoranza, il grande schiavismo nei confronti di Berlino, il grosso malinteso creato dai dj approssimati e scarsi (lasciateci sfogare) che credono che l’elettronica sia la minimal o la techno. In giro per il mondo c’è tanta gente che fa musica bellissima, basta navigare su myspace per accorgersene….
Gli artisti o le canzoni storiche a cui vi sentite legati e da cui magari è nata la vostra ispirazione
Rispettiamo tantissimi artisti, di diversi generi. Dal dj techno al cantautore napoletano. Per noi C’è poca differenza tra i Funkstorung e Carosone. Siamo attratti dal genio. Mentre per quanto riguarda l’ispirazione, quella và trovata nelle esperienze personali di ognuno che trascendono da un aspetto puramente musicale!
La vostra playlist del momento
Raffaele: Erykah Badu- The healer, Dj Blaqstarr -Shake it to the round, The Pack Fuck vans, Guylti Simpson – Robbery, Chris De Luca - Vs Phon.o, Gunshots mx
Knuf: Tutto il nuovo album di Erykah Badu
(Manuela Contino)
Per saperne di più: www.myspace.com/xcoast