Chi l’ha visti?

ovvero: breve scheda d’identità di gruppi inutili scomparsi nel nulla e che (per ora) ci hanno risparmiato una reunion ancora più inutile.
A cura di Mazzinga M.

Lone Justice



Genere: Country Rock "cowpunk". Insomma… un rock campagnolo. Un po' burino. Laziale.
Nazionalità:americana
Formazione:Maria McKee (voce) oltre ai vari Ryan Hedgecock (chitarra); Marvin Etzioni (basso); Don Heffington (batteria). Tutti rimpiazzati nel 1986 dalla "Sora" Maria con gli altrettanto vari, quanto mediocri, Shane Fontane (chitarra); Greg Sutton, (basso); Rudy Richman (batteria) e Bruce Brody (tastiere).
Discografia: Lone Justice (1985); Shelter (1986); BBC I Live in Concert (1993); This World is Not My Home (1998 - retrospettiva discografica e raccolta di demo).
Segni particolari: straraccomandati. Mastelliani.
Data e luogo della scomparsa: 1986 a un raduno di mucche punk nel Kansas City, subito dopo aver letto tutte le sconfortanti cifre del flop discografico di "Shelter".
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: per quanto mi riguarda, le numerose bottigliate prese sul palco dello stadio Flaminio durante la loro esibizione come uno dei tanti gruppi spalla degli U2 nel "Joshua tree" tour. Per quanto riguarda il resto del mondo, la buca clamorosa presa dalla rivista Rolling Stone che aveva definito il loro disco d'esordio come nientecocòdimenocò: "… one of the best albums ever made". Mica cotica!
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: c'hai la stampa specializzata che ti proclama come il futuro del rock a stelle e strisce; gente del calibro di Tom Petty che ti scrive le canzoni; persone come Linda Ronstadt che ti rimedia un mega contratto discografico con la Geffen; musicisti molto vicini a Bruce Springsteen che ti producono i dischi e un gruppo rock tra i più importanti che ti si porta appresso nel suo tour mondiale. Bene, senza aver ancora fatto nulla ti ritrovi con tutte queste belle cose e tu che fai? Due vaccate al vinile. Complimenti. State bene così. E, mi raccomando, rimaneteci.



The Lotus Eaters



Genere: New Wave e pure un po' New Romantic.
Nazionalità: inglese.
Formazione: Peter Coyle (voce); Jeremy Kelly (chitarra); Mike Dempsey (basso); Stephen Creese (batteria) e, per certi versi, pure un tale Stefan Emmer alle tastiere.
Discografia: No Sense of Sin (1984); It Hurts (singolo - 1985); First Picture of You - BBC Sessions (compilation - 1998); Silentspace (album prodotto dal duo Coyle/Kelly e non da tutti riconosciuto come un' opera vera e propria dei Lotus Eaters- 2002).
Segni particolari: mammolette che compongono musica da e per mammolette.
Data e luogo della scomparsa: marzo 1985 Liverpool. All'indomani dell'uscita di "It Hurts". Ouch!
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: aver composto un brano da "Top of the Pops": "The First Picture of You" e avere avuto in formazione Mike Dempsey, il primo bassista dei Cure.
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: il problema del bullismo all'interno della scuola dell'obbligo. Far crescere dei figli con la musica dei Lotus Eaters equivale a sacrificarli al sadico divertimento del simpatico bullo di turno. I malcapitati cresceranno (se cresceranno) sicuramente come dei bambini dall'animo dolce e sensibile ma altrettanto sicuramente pieni di complessi, fobie e qualche occhio nero di troppo frutto delle continue minacce e prese in giro che accompagneranno le loro giornate scolastiche. And this really hurts, no? Meglio allora accantonare definitivamente codesti mangiatori di loto e svezzare i propri bimbi a pane e Cannibal Corpse. Per la serie: mejo un fijo psicopatico (ma che se sa difenne) che un fijo… .



 

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