Chi l’ha visti?

ovvero: breve scheda d’identità di gruppi inutili scomparsi nel nulla e che (per ora) ci hanno risparmiato una reunion ancora più inutile.
A cura di Mazzinga M.

The Reels



Genere: Commercial-indie electropop-rock.
Nazionalità:Australiana..
Formazione:David Mason (voce e tastiere), Craig Hooper (chitarra, tastiere e voce), Colin "Polly" Newham (tastiere - fino al 1981 e dal 1985 al capolinea), John Bliss (batteria - fino al 1981 e dal 1985 al capolinea), Paul Abrahams (basso - fino al 1981), Karen Ansell (tastiere e voce - dal 1980 al 1981), Stefan Fidock (batteria - dal 1981 al 1983).
Discografia: The Reels (1979); Quasimodo's dream (1981); Beautiful (1982); Neighbors (1988); Unreel (1983 - compilation); Requiem (1995 - Best of…); Five great gift ideas from The Reels (1980 - Ep); Pitt Street Farmers (1983 - Ep).
Segni particolari: Mastrota. Così come quel grande estroso di Giorgio è passato dai prime time dei palinsesti tv Mediaset alle televendite di padelle e materassi della Mediashopping anche i Reels con l'album "Beautiful" - tra l'altro il più venduto della loro carriera - sono passati da un contratto discografico "normale" con la Mercury e la RCA a uno "anomalo" con la K-Tel, una nota azienda australiana di televendite conosciuta anche col nome di "Krap-tel*" che, oltre a proporre inutili vaccate di vario genere, in campo musicale fino ad allora aveva proposto solo ed esclusivamente delle scadenti compilation a basso costo del tipo "oldies & goldies". Proprio come l'album "Beautiful".
Data e luogo della scomparsa: 1991 - nonostante alcune presunte e non verificabili apparizioni verificatesi fino al 1995 inoltrato. Negli studi di Channel 9 durante una televendita pomeridiana della K-tel aka Krap-tel.
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: essere per la gran parte nati e cresciuti in un posto chiamato Dubbo e nonostante ciò essere riusciti a fare musica.
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: perché i segni del destino esistono e continuano a vivere in mezzo a noi. Se, dopo i numerosi e faticosi tentativi da parte del front-man David Mason di riportare in vita la sua creatura musicale, l'unico risultato degno di nota raggiunto è stato la pubblicazione di una raccolta di brani intitolata "Requiem", qualcosa mi dice, e dovrebbe dire al buon Mason, che il tram dei Reels è arrivato al capolinea e lì dovrà restare. Dubbo Dubbo hey!
* "crap" = "stronzata".



The Vapors



Genere: New wave pop-rock tendente, ma non troppo, al Mod.
Nazionalità: Inglese
Formazione: David Fenton (voce e chitarra); Howard Smith (batteria); Edward Bazalgette (chitarra); Steve Smith (basso e voce). Prima di raggiungere la… "notorietà", la formazione originaria fondata da David Fenton comprendeva Rob Kemp, Mike Hedges e Michael Jordan.
Discografia: New Clear Days (1980); Magnets (1981); Vaporized (1997 - una raccolta con i 21 brani degli unici due Lp fatti uscire dal gruppo).
Segni particolari: essere stati "politically uncorrect" quando ancora non c'era il "politically correct". Se i Cure erano riusciti a far incazzare la comunità islamica con "Killing an arab", i Vapors hanno fatto inalberare la comunità scintoista con la loro "Turning Japanese". Per loro fortuna anche a quei tempi la permalosità dei vari signori Nakata e Nakamura non era pari a quella di un signor Rezaei qualunque e così l'unica forma di ritorsione culturale si è concretizzata con l'uscita del brano "Turning Hakujin" (parola giapponese per indicare una persona occidentale). Una divertente e soprattutto innocua parodia degli "Orient Express".
Data e luogo della scomparsa: 1981. Puff! Semplicemente evaporati nel nulla.
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: la canzone "Turning Japanese".
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: la canzone "Turning Japanese". 'nuff said?



 

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