Chi l’ha visti?

ovvero: breve scheda d’identità di gruppi inutili scomparsi nel nulla e che (per ora) ci hanno risparmiato una reunion ancora più inutile.
A cura di Mazzinga M.

In Tua Nua



Genere: Rock-folk.
Nazionalità:Irlandese.
Formazione:Leslie Dowdall (voce), Jack Dublin (basso), Vinny Kilduff (uillean pipes - cornamuse irlandesi - oltre a flauti, zufoli e compagnia bella. Lascia il gruppo nel 1985), Ivan O'Shea (chitarra - dà l'addio alla fine della registrazione del secondo album), Martin Clancy (chitarra e tastiere), Paul Byrne (batteria, percussioni e seconda voce), Steve Wickham (violino - fino al 1985 quando decide di unirsi ai Waterboys), Aingeala de Burca (violino - abbandona il gruppo dopo aver registrato il secondo album), Brian O'Briain (uillean pipes e sassofono), Lovely Previn (violino - si unisce al gruppo a partire dal 1988), Matt Spalding (basso - anche lui entra nel gruppo a partire dal 1988).
Discografia: Somebody to love (1985 - una sorta di compilation di singoli e b-sides fatta uscire dalla Island); Vaudeville (1987); The Long Acre (1988). Ci sarebbero anche due album "fantasma" mai pubblicati dalla Island e dalla Virgin.
Segni particolari: la tanta, troppa confusione discografica oltre ai tanti, troppi musicisti apparsi e scomparsi intorno al gruppo.
Data e luogo della scomparsa: i primi anni novanta. Più o meno. In un pub. Più o meno.
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: i contatti con dei mostri sacri della scena rock irlandese come gli U2 (grazie al singolo "Coming Thru" sono stati il primo gruppo a firmare per la "Mother", la casa discografica di Bono & C.) e Sinéad O'Connor (co-autrice del singolo "Take my hand").
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: "abbundandis in abbundandum" diceva Totò mentre dettava la punteggiatura della più sconclusionata lettera della cinematografia italiana. Sì, proprio come quella sconclusionata lettera, gli In Tua Nua sono stati "sconclusionatamente" e "abbondantemente" troppi senza che questa loro abbondanza di menti e braccia musicali li abbia portati ad evitare quella mancanza di originalità e creatività sonora, tipica di buona parte della loro produzione artistica. Eppoi, se pure la Island e la Virgin non li hanno mai pubblicati quei due album già registrati, un motivo ci sarà, o no?



The Sundays



Genere: Indie pop-rock.
Nazionalità: Inglese
Formazione: Harriet Wheeler (voce); David Gavurin (chitarra); Paul Brindley (basso); Patrick Hannan (batteria).
Discografia: Reading, Writing and Arithmetic (1990); Blind (1992); Static and Silence (1997).
Segni particolari: il fatto di non averne. Purtroppo per loro.
Data e luogo della scomparsa: intorno al 1997. In ogni caso hanno fatto perdere le proprie tracce dopo l'album "Static and Silence" e soprattutto dopo il taglio della torta nuziale al ricevimento matrimoniale del duo Wheeler/Gavurin.
Motivo per cui saranno (forse) ricordati: i numerosi abbagli presi dai critici musicali inglesi che, al loro debutto discografico, li paragonavano a gruppi come Cocteau Twins e Smiths.
Motivo per cui dovrebbero essere dimenticati e mai più riesumati: la sana e robusta crescita psico-fisica dei due figli sfornati dalla premiata ditta Wheeler/Gavurin. Dopo aver deluso tutte le aspettative come musicisti sarebbe davvero triste se fallissero anche come genitori. Quindi, per il bene dei loro pargoli, mettessero definitivamente da parte il magico mondo della musica e si dedicassero solo ed esclusivamente all'altrettanto magico mondo dei pannolini e biberon. E, una volta cresciuti e pasciuti, aiutare i due bimbi ad avere dei buoni voti in pagella costringendoli a trascorrere i propri pomeriggi a "leggere, scrivere e… aritmeticare". Bocciati.



 

BACK