Tap Tap
100.000 pensieri sulle donne e… Mozart.
In un tempo dove tutto è scambio, mobilità e integrazione associare influenze e sonorità ad un paese e al DNA dei suoi abitanti sa di impolverato e limitante. Forse.
In una commistione frenetica di stili e culture, la musica rimane il territorio dove tutto cambia e tutto sa di uguale. E viceversa.
Dai venti canadesi alla scena romantica di Austin, si ritorna in Europa. Nel “ricordato una volta l’anno” paesello inglese di Reading con una band che, guarda caso, riprende i fili delle ultime rivelazioni americane.
Scanzonato country folk oscuro e ritornelli punk newyorkese. Se avete amato Arcade Fire e i Clap your hands say yeah. Ma anche i più famosi rappresentanti in patria di queste sonorità, gli acclamati Tape’nTapes.
Loro, nemmeno a farlo apposta, si fanno chiamare Tap Tap : quanto basta per ritrovare l’istinto primordiale che c’è in voi e ballare ubriachi in un girotondo alla gioia. In una sagra paesana, con un occhio a Mozart e allo stile chiaramente.
Siamo in Inghilterra. Buon sangue e non mente.
Un nome bizzarro per fantastiche canzoni. Come descriveresti i Tap Tap?
Tap Tap ovvero come nuotare in un fiume di latte con dei cigni neri.
Com’è iniziata la vostra avventura?
Mi sono svegliato una mattina e ho deciso di formare una band.
Vivere a Reading influenza la vostra musica?
Reading, sinceramente, non è una città con molti stimoli, figuriamoci ispirazioni artistiche. Proprio per questo forse, incoraggia i musicisti a puntare sulla propria purezza piuttosto che affogare nelle sonorità e nei trend esterni.
Parliamo del vostro primo album, Lanzafame.
… Lanzafame…un bel nome con cui il mio cervello è rimasto intrappolato una volta. Mi stava continuamente in testa. Beh, è il cognome di una ragazza con cui uscivo…
Da dove prendono ispirazione le vostre canzoni?
Dalle ragazze, la maggiorparte del tempo. Poi, un milione di altre cose…da quello che vedo dalla finestra, al parlare con gli sconosciuti e all’avere epifanie. In termini musicali, Mozart era il re dello scrivere semplici melodie; c’è molto da imparare da lui, persino nella musica pop. Sono ispirato da tutto ciò che è cantato e interpretato con convinzione e non è troppo ossessionato dal suo stesso essere. Al momento i miei ascolti preferiti sono Leadbelly, Cameron de la isla e i Magnetic Fields.
Riesci a prevedere dove sta andando la musica dei Tap Tap?
Sto lavorando ad una teoria sul creare un additivo fisico musicale per gli ascoltatori. Devo solo perfezionare il processo e risolvere poi tutti i problemi legali.
Come ha risposto il pubblico al vostro album e ai live show?
Applaudendo! Non mi aspettavo nessuna reazione forte e a dire il vero sono stato un pò confuso dall’entusiasmo di alcune persone. Quando Ryan della Catbird Records mi ha chiesto se poteva far uscire Lanzafame, ho pensato, beh, questo sono alcune canzoni che ho registrato a casa…se pensi che riesci a venderle, fai pure io intanto vado avanti. Credo che i miei pezzi siano OK, ma non così buoni come gli altri pensano.
Com’è stato lavorare con la Stolen Recordings?
Bellissimo! La Stolen recordings ha fatto un CD ti tutti gli artisti con cui hanno lavorato. Su questo disco hanno incluso una primissima canzone di Tap Tap, che ha riscosso molto successo presso il pubblico e nelle recensioni musicali. Il nostro rapporto è iniziato così. Penso che abbiano avuto davvero buon gusto.
Mi consigli una band emergente?
Pete and the pirates.
Progetti futuri?
Stiamo registrando nuove canzoni. Sono molto, molto buone. Sia la Catbird Records che la Stolen Recordings hanno prodotto Lanzafame, stavolta penso che il nuovo album sarà pubblicato solo dalla Stolen. Lo spirito del lavoro segue molto lo stile di Lanzafame ma di migliore qualità!
(A.D.L. - lessia.deluca@gmail.com)