MAG&ZINES - Omelette (www.omelettemagazine.com)

(Intervista a Pietro Gaglianò e Tommaso Panerai)



MAG&ZINES
Quando la parola e le immagini non si vogliono omologare. Manuali di idee e stimoli alternativi, raccolte in pagine non convenzionali. A tu per tu con i nuovi incubatoi del pensiero e della creatività.




Chi sono i creatori di Omelette Magazine?
Pietro Gaglianò, anti-architetto, ex giornalista veemente, critico d’arte e scrittore e Tommaso Panerai che invece l’architetto lo vorrebbe proprio fare e nell’attesa di compiere una tesi utopistica si è gettato nella grafica e nell’editoria indipendente.

Qual è e come è nato il concept di Omelette Magazine?
Omelette è un free press che tratta di arte contemporanea per adesso nella città di Torino; un mensile quadrato di 15x15cm con gli angoli stondati e un buco in basso a destra che prende spunto da un evento o mostra di un artista in gallerie o musei torinesi e a partire da questo avrà sul fronte un'immagine elaborata graficamente e sul retro un testo scritto da esperti critici o giornalisti o curatori che daranno il loro contributo letterario al progetto. Il nome è nato intorno a una ricerca di semplicità e semplicemente è venuto fuori, in cucina. Sono seguite delle prove grafiche, dei giochi intorno al nome per poi concepire una piattaforma adatta a convivere con un logo così pop nel nome e nell’aspetto. E direi che ci siamo riusciti, no?

Il vostro obiettivo è quello di ‘Cuocere l’arte per farla diventare un piatto da consumare anche al di fuori delle solite cornici’… Quali realtà artistiche italiane e straniere possono essere considerate ‘affini’ alla vostra filosofia?
Il nostro scopo è quello di creare una buona alternativa d'autore alle decine di riviste di cultura contemporanea, patinate e di poco contenuto, con un qualcosa che si chiama “rivista” ma in fondo non lo è, perchè può essere solo un manifesto estetico di ricerca e promozione della qualità nell'arte, veloce nell’informazione, leggero nel formato e lento nel suo essere collezionato. Vorremmo fosse letto ovunque. Lo potresti perfino imparare a memoria e recitare in classe! È un trend di per sé. Non ne lancia altri.

Quali sono le realtà con cui dialogate e con cui vi piace creare eventi e connessioni?
Il progetto è una specie di telescopio puntato su Torino. Attraverso la visione di quello che succede in città cerchiamo di restituire un panorama più ampio di quello che succede su scala nazionale. Il focus quindi è sugli artisti che, all’interno di una fascia generazionale ancora in emergenza, rappresentano una direzione, una possibilità di lettura dell’arte italiana.

Quali artisti del panorama contemporaneo vi piacciono?
Gli artisti lavorano sull’incontro fortuito con la realtà, e poi rielaborano le proprie percezioni in forma visibile. Ognuno poi ha la sua complessità e la sua storia, quasi sempre così diversificata da non poterla ridurre a una sola dimensione. Quindi potremmo parlare di opere e progetti che ci piacciono, non di artisti. Ci interessa l’attenzione che molti lavori rivelano nei confronti di situazioni sociali e geopolitiche. Forse per formazione, rimaniamo incantati davanti ad alcune rappresentazioni della città e alle opere che dialogano con l’architettura.

Ci sono attualmente realtà editoriali che incontrano il vostro gusto e che seguite con attenzione? Avete letture interessanti da consigliarci?
Quello che cerchiamo in un altro magazine forse lo abbiamo creato proprio in omelette..la sintesi, un manifesto, un’opera di sola qualità e contenuto. Ci sono però diverse realtà che leggiamo volentieri, italiane ed estere, con le quali non escludiamo affatto di collaborare per uscite gemelle, come gli amici PLAYZEBRA ed Exibart, o per citare altri compagni di gastronomia: UOVO, Miele, Sugo.

BF parla soprattutto di musica, la musica è arte quindi … cosa ascoltate? Ci fate la vostra personale playlist?
Ascoltiamo veramente di tutto, la musica è onnipresente e spesso è la prima fonte di ispirazione per molti progetti. Saltiamo da Glass a Brian Eno e agli Strokes, da Desmond&Brubeck alle liriche di Annie Lennox e poi gli Air, Phoenix, Rem, Placebo, Baustelle per poi tornare al rock anni ‘60 della Motown, ai Dire Straits e ai sommi architetti Pink Floyd. Piccioni, Umiliani, Bacalov e Shifrin per citare solo alcuni.

I temi fino ad oggi affrontati da Omelette e quelli di cui intendete parlare
Ogni numero è stato una piccola possibilità di indagine in cui il lavoro degli artisti via via coinvolti ci ha permesso di fornire un nuovo punto di vista su argomenti da compito in classe, come l’uomo e la città, la paura della morte, le migrazioni culturali, oppure abbiamo preso lo spunto per divertirci sul mondo di Second Life. In questo senso l’unico progetto è ascoltare le sollecitazioni date dagli artisti. Omelette Magazine è ‘programmata’ per tredici uscite … e poi? Quali sono i progetti futuri di omelette?
Il progetto prevede, al termine della collezione delle tredici uscite, un laccio o gancio commissionato a un artista di buona caratura per rilegarle insieme e ottenere così un multiplo che sarà anche la “rivista” nel senso più comune del termine, con le sue pagine e i suoi protagonisti. Vorremmo riuscire a esportare omelette anche in altre realtà urbane in Italia e all’estero, per analizzare il fermento artistico che più caratterizza quel luogo e cucinarlo, ovviamente, alla nostra maniera.

Non si vive di sola ‘Omelette’. Come conciliate il vostro lavoro con la passione per il magazine?
Hai detto la parola giusta: “passione” ed è moltissima. Il progetto è valido e lo porteremo avanti con tutte le forze restando fedeli alla sua filosofia. Per il resto le nostre occupazioni quotidiane sono talmente connesse al progetto di omelette da non avvertire il bisogno di conciliare.

Ho voglia di Omelette … dove la trovo?
Innanzi tutto la trovi sul sito o sulla rutilante pagina dove sono chiaramente elencati tutti i distributori di frittatine in Italia e all’estero:Torino, Bologna, Firenze, Roma, Atene, New York, New York e Los Angeles.Insomma, spunti per un bel weekend ci sono.
(A cura di Manuela & Alessia)

Per contatti: www.omelettemagazine.com - www.myspace.com/omelettemagazine


 

BACK