MAG&ZINES - Ninja e Lab Magazine (www.ninja-mag.com - www.myspace.com/kittesen)

(Intervista a Pierre Cialdella – fondatore e direttore della rivista)



MAG&ZINES
Quando la parola e le immagini non si vogliono omologare. Manuali di idee e stimoli alternativi, raccolte in pagine non convenzionali. A tu per tu con i nuovi incubatoi del pensiero e della creatività.


Come nasce il progetto Ninja descrivici un breve profilo di colui che l’ha creato.
Ninja è nato dal mio desiderio di trovare in edicola la rivista che sognavo di leggere ma che non esisteva ancora. L’idea originale è nata in Italia nel 2004. Abitavo a Roma con un fotografo fantastico, Giorgio Calace, con il quale cercavo di lavorare per delle riviste di Roma e Milano. Un giorno mi sono svegliato e ho detto: “Ora basta aspettare l’aiuto degli altri, farò la mia rivista e te la regalerò perché il tuo talento lo merita. La chiamerò NINJA!” Allora ci siamo trasferiti a Milano per “provare ad essere più creativi”. Errore fatale: la città non mi è piaciuta e me ne sono andato dopo 3 mesi. Credevano tutti di essere fantastici senza motivo. Sono tornato a Parigi nel 2006, ho creato la mia società per poter concretizzare il vecchio progetto di Ninja. In qualche mese, il primo numero di Ninja vedeva il giorno. Non era realizzata in modo molto professionale perché facevo tutto io, dalla direzione artistica alla cura editoriale, creativa e amministrativa, pero’, finalmente esisteva, e questo era l’importante.

Qual è il concept di ninja ?
La mia volontà è sempre stata di aiutare gli artisti di talento ad avere “una vita creativa ricca”. Non ho mai potuto accettare la filosofia di alcune riviste o gallerie: “Non posso fare niente per te perché sei sconosciuto e non diventerai mai nessuno se non c’è qualcuno che ti dà la possibilità di mostrare il tuo lavoro, ma non sarò io”. Ninja doveva esistere per lavorare contro questa concezione. Allora ho fatto un Ninja 2, poi un Ninja 3…Oggi preparo il numero 10. Poco a poco Ninja a trovato il suo stile ed io ho imparato a lavorare meglio. L’anno scorso, ho creato LAB, un’altra rivista con lo stesso concetto, ma specializzata nell’arte alternativa. Oggi faccio annualmente 6 numeri di Ninja e 3 numeri di LAB.

A cosa pensi sia dovuto il successo di lettori dei tuoi magazine?
Non mi sono mai chiesto perché nel 2008 sono arrivato ad un milione di lettori (anche se mi fa molto piacere). Queste domande se le fanno François ed Anne, che mi aiutano nella comunicazione nell’ amministrazione…Più seriamente, credo che il successo di Ninja sia dovuto al fatto che faccio ogni numero pensando solo a me stesso e che non m’interessa di essere politicamente corretto. Non m’interessa sapere cosa va di moda, e ancora di meno di costruire una rivista secondo la norma.L’unico sforzo che faccio è di scrivere il poco di testo in inglese perché la rivista è letta dai 4 angoli del pianeta. In due anni, Ninja si è imposta come la prima rivista di tendenze visuale perché è la prima rivista che si accontenta di pubblicare il portfolio di artisti senza accompagnare le foto con parole inutili. Non cerco di essere meglio o diverso dalle altre riviste. Penso solo a quello che vorrei vedere (e che non vedo). È una cosa allo stesso tempo egoista e generosa perché la faccio per me, ma mi fa molto piacere di vedere che i lettori amano quello che mostro a loro. Devo essere onesto, non ho il tempo di leggere niente altro che il giornale la mattina per sapere cosa succede nel mondo. Non compro riviste, non vado nelle gallerie e non ho la televisione. Faccio tutte le mie ricerche tramite Internet, una cosa meravigliosa per un “orso” come me. Ninja non è una rivista, è il mio modo per mostrare agli altri le cose che amo. È per questa ragione che non perdo tempo a fare articoli inutili sulle cose che non mi piacciono, dal momento che pubblico soltanto serie fotografiche di artisti sconosciuti, oggi un sacco di uffici di tendenze e di agenzie pubblicitarie mi dicono inspirarsi alla mia rivista, perché hanno bisogno di una “visione fresca”. Infatti, parecchi artisti hanno trovato un lavoro dopo la loro pubblicazione in Ninja. Il risultato è che ora ricevo più o meno 150 foto al giorno e tantissimi artisti mi chiedono una pubblicazione. Però non mi basta mai e provo continuamente ad allargare la mia visione culturale.

Quali artisti conosciuti mi hanno colpito di più per la loro ricerca negli ultimi anni?
Non saprei cosa rispondere. Se avete bisogno di nomi, allora posso dirvi che quando ero più giovane, ammiravo Peter Lindberg o Steven Meisel, ma oggi non vuole più dire niente. Sì, l’unico fotografo che stimo veramente come artista è Giorgio Calace. Per tornare alla domanda, il mio problema è che dal momento in cui trovo qualcosa di originale, questa stessa cosa si ferma di essere originale dal momento in cui la scoperta ed ho già bisogno di scoprire altro.

Quali sono i nuovi indirizzi delle forme di espressione artistica contemporanea? Ci sono delle caratteristiche particolari che accomunano la nuova scena degli artisti emergenti?
Non credo a “l’arte contemporanea”! È una nozione arcaica. Il nome stesso non vuole più dire niente oggi. Sono lo stato, i musei, i saloni di arte, i media, che ti dicono chi amare e chi ignorare secondo il trend che loro decidono. Ma allo stesso tempo, ognuno può essere artista contemporaneo oggi, basta conoscere la gente buona e potente. Per questa ragione, il mondo dell’arte non vuole più dire niente. Gli artisti emergenti, per me, sono quelli che fanno le cose col cuore, con passione, e che non hanno nessun interesse per queste cose futili. Sono quelli che trovi dentro Ninja, insomma.

Hai realizzato anche altre pubblicazioni ? Dove sono distribuite le riviste ?
Ho da poco preso la decisione di far uscire Ninja e Lab soltanto in formato PDF su Internet. Credo che dovremo tutti pensare al nostro ambiente Dunque, siccome non mi interessa fare soldi, voglio continuare di regalare Ninja e Lab, ma non voglio più stampare ogni numero su carta. Una volta all’anno, continuo a commercializzare un grosso libro di arte di 400 pagine il “best-of” di Ninja e di Lab. Sarà stampato in “luxury limited edition” dalla fine di quest’anno.

Ho letto sul vostro myspace che non avete pubblicità…chi sono i vostri supporter?
È vero, ci sono pochissime pubblicità dentro Ninja e Lab. 2 o 3 al massimo, e sono soltanto per ringraziare quelli che mi aiutano. Non faccio pubblicità commerciale. Sono io il mio unico “supporter”.

A quali progetti state lavorando al momento?
Ho appena creato MOW ( www.i-am-mow.com ), un ufficio di tendenze visive e di consigli in comunicazione. Poi, all’inizio del 2009 lancerò la mia “fondazione per la chiarezza della disparità della visibilità degli artisti”. Ovviamente, Ninja e Lab continueranno a crescere e a migliorarsi. Regolarmente, Ninja e Lab sono invitati nelle gallerie di arte in Europa, America, Asia, Australia e per fare mostre delle opere pubblicano. Ma il mio sogno oggi sarebbe avere qualche giorno di vacanza, che al momento rimane nell’ordine dell’impossibile.
(A cura di Manuela & Alessia)

Per contatti: www.ninja-mag.com - www.myspace.com/kittesen


 

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