08 Settembre 2008 - settimana INIT

Merc.8



Mahjongg (Usa, K rec.)
Ne Travellaiz Jamais (Ita)

apertura h.21.30
ingresso eu.8
White-funk, no-wave, afropop, postpunk, ethno-electro- funkwave, art-rock, afroindierock e l'immancabile punkfunk. E ancora : ESG, A Certain Ratio, Talking Heads, James Chance & The Contortions, Arthur Russell, Beck, Black Eyes, El Guapo, Liars, LCD Soundsystem, Battles, Out Hud. Etichette e riferimenti si sono sprecati nel tentativo di inquadrare la musica mutante e in ultima istanza inafferrabile dei Mahjongg. Scegliete dunque quelli che preferite, la sostanza è che la proposta sonora di questo misterioso collettivo di Chicago, che mutua il proprio nome da un antico gioco di società cinese e si dichiara devoto al Grande Dio Kontpab (a cui è intitolato il disco), è una delle più intriganti del momento. Approdati alla corte della K Records, dopo un esordio già interessante su Dim Mak, i nostri realizzano un lavoro che - ne siamo certi - non faticheremo a trovare nelle playlist di fine anno: strutture poliritmiche che inducono al movimento ma al contempo disorientano e richiedono buone doti di coordinazione, percussioni esotiche e drum machines, micidiali riff chitarristici e jingle da videogame, geometrie tecnologiche e ninnoli melodici, fughe lisergiche e slanci mistici: sono alcuni degli ingredienti di un disco che non finisce mai di stupire e ad ogni ascolto regala nuove sfumature. Pare che dal vivo la band si abbandoni a lunghe improvvisazioni e si trasformi in una macchina ritmica ossessiva..
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Sab.11



American Music Club (Usa, Cooking Vinyl rec.)
Steve Didelot (Usa)
a seguire Lupercalia dj set

apertura h.21.30
eu.10

Dopo aver pubblicato il nuovo disco 'The Golden Age' e dopo essersi riuniti dopo 10 anni di pausa, la band di San Francisco capitanata da Mark Eitzel torna a Roma un uno show imperdibile!
La musica americana in una sola band. L'avventura degli American Music Club parte da lontano, dai primi anni Ottanta, e segue l'evoluzione personale e artistica del cantautore californiano Mark Eitzel, l'unico membro della band a resistere ai numerosi cambiamenti di line-up avvenuti nel corso degli anni. Tutto inizia nel 1982, quando Mark, rientrato da poco a San Francisco dopo un periodo passato in viaggio al seguito del padre, militare di professione, fonda la band insieme al chitarrista Scott Alexander, al batterista Greg Bonnell e al bassista Brad Johnson. Dopo poco, però, Scott e Greg lasciano il gruppo e vengono sostituiti da Mark Pankler (aka Vudi), Dan Pearson e Matt Norelli. L'album di debutto datato 1985, "The Restless Stranger", è seguito due anni dopo da "Engine", che presenta un sound più organico, anche grazie al contributo determinante del producer Tom Mallon. Il successo di pubblico arriva nel 1988 con "California" ma, paradossalmente, il gruppo ha un maggior numero di fan in Gran Bretagna. Proprio per il mercato britannico viene quindi pubblicato il disco "United Kingdom" (1989), contenente brani da studio e pezzi live. Due anni dopo arriva nei negozi "Everclear", che attira l'attenzione delle major sul gruppo, ora composto da Eitzel, Vudi e Pearson, a cui si sono uniti il polistrumentista Bruce Kaphan e il batterista Tim Mooney. Nel 1993 esce "Mercury", che non conquista particolare attenzione da parte di critica e pubblico, ed è seguito l'anno dopo da "San Francisco", disco che segna lo scioglimento della band. Eitzel intraprende la carriera solista, pubblicando alcuni lavori di buon successo, in bilico tra indie-rock, jazz e pop. Devono passare quasi dieci anni prima che si parli di una reunion: è il 2003 e l'occasione è la pubblicazione di "Love Songs For Patriots", disco promosso con un lungo tour negli States e in Europa. La decisione di trasferire il quartier generale da San Francisco a Los Angeles causa l'ennesimo cambiamento nella formazione: Tim Mooney e Dan Pearson vengono sostituiti dal bassista Sean Hoffman e dal batterista Steve Didelot. Nel febbraio 2008 esce il nuovo lavoro degli American Music Club, "The Golden Age" un disco di rara bellezza
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Dom.12



Viral a dubstep night, free entry
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Giov.16



Bachi da Pietra (Ita, Wallace rec.)
Jay Brannan (Usa)

apertura h.21.30
eu.10

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