Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da Spiaggia Deturpata



Vasco Brondi, un giovane emiliano di neanche venticinque anni, ha scritto un disco che fa accapponare la pelle. Semplice, profondo, sincero, violento. Le parole del cantautore ti lasciano addosso il segno di una lametta affilata, fanno male, provocano una dolorosa nostalgia, ma quanta verità ci getta addosso? Sono parole urlate, gridate con collera, con furore, con una forza immensa. Sono le parole di tutta una generazione che vive e non solo respira come fanno la maggior parte. Un mal di vivere acuto, un mal di società, di vita contemporanea, un rigettare tutto, rifiutare quello che ci viene imposto da questa cazzo mondo. Vasco Brondi interpreta tutto questo con coraggio e rabbia e nessuno come lui in questi ultimi anni ha espresso così lucidamente questo disagio, questa nullità che ci circonda. Le sue canzoni non sono successioni di accordi, non sono un verso e ritornello carino che ci fa ballare. Non ci sono più i gruppi che testimoniavano una giustificata paura per i propri tempi, non ci sono più i CCCP. Diamo uno sguardo a chi ci governa, a chi va in giro nella nostra città. Un giovane da Ferrara si è alzato per raccontarci tutto ciò con melodie bellissime. Nessuno capisce i nostri incubi, gli incubi di pesci rossi. (Tommaso Floris)

Per Contatti: www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica

 

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